Il social lending conviene? Bondora Italia e Opinioni su Bondora

Ma il social lending conviene come forma d’investimento? All’estero la piattaforma Bondora sembra aver riscosso molto successo, di seguito troverai le mie opinioni su Bondora.

 

Il social lending conviene? Bondora Italia e Opinioni su Bondora

In questo articolo ti spiegherò in maniera molto semplice come investire nel P2P Lending estero Bondora.  Tengo a precisare che questo articolo ti viene fornito per meri fini di informazione ed illustrazione, non costituisce in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione di servizi e/o attività di investimento ne nei confronti di persone residenti in Italia ne di persone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/o promozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni e/o sia contra legem se rivolta alle suddette persone. Chi effettua un investimento lo fa di propria iniziativa e se ne assume la totale responsabilità.

 

Il Social Lending, ovvero il prestito tra privati, chiamato anche P2P lending, è un prestito personale erogato da privati ad altri privati sul web. Il prestito avviene mediante il sito di una piattaforma di Social Lending senza il bisogno, quindi, di intermediari finanziari.

 

Ho analizzato investimenti pubblicati nei vari forum sul web a partire dal 2010 e ho evinto semplicemente che il P2P in Italia non ha preso piede (parlo come investitore ovviamente, dato che non potrei in nessun modo argomentare la valenza sociale del Social Lending).
Negli Stati Uniti, invece, Prosper e Lending Club funzionano da anni con un discreto successo (rischi di default bassissimi, interessanti ROI) ma purtroppo sono piattaforme riservate ai soli residenti in USA.

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Perché Bondora potrebbe essere un miglior investimento in P2P rispetto ai P2P italiani?

  1. Non si pagano commissioni. Non vedo perché un prestatore dovrebbe pagare una commissione. Andando a decurtare l’ 1% di commissione e l’aliquota IRPEF a livello di imposte (in dichiarazione dei redditi), il ritorno sull’investimento rimarrebbe insoddisfacente o comunque non proporzionale al rischio assunto.
  2. Il tasso d’insolvenza medio (default del prestatore) è apparentemente basso nei Social lending italiani (2,5%) ma, considerato che l’economia italiana è stata declassata dal rating internazionale, che il tessuto industriale del nostro Paese continua a perdere pezzi, che le famiglie italiane oberate dalla pressione fiscale perdono sempre di più potere d’acquisto, che in Italia una volta perso il posto di lavoro difficilmente se ne trova un altro in tempi brevi e che l’economia del nostro Paese difficilmente crescerà nel breve periodo, ritengo che il tasso stimato del 2,5% di default sia troppo ottimista se raffrontato ad un investimento a medio-lungo termine (prestiti 24- 48 mesi). Il tasso di disoccupazione in Italia si attesta intorno al 12,5% (2015), invece in Finlandia è dell’8,4% e in Estonia del 7,2% (dati OCSE).
  3. Con i P2P italiani, il tasso d’interesse sui prestiti è molto basso e il rischio default molto alto. Se mi devo accollare un rischio alto, pretendo almeno un ROI del 4/5% netto.
  4. Con i P2P italiani non posso investire il mio denaro in finanziamenti di 60 mesi (5 anni), con Bondora invece si.
  5. Il portfolio totale degli investimenti in alcuni P2P italiani non può superare i 50.000 € e questo è molto limitante per un forte investitore. Ho analizzato investimenti di alcuni estoni che hanno allocato fino a 100.000 € in Bondora e che mensilmente ricavano interessi netti per 500 €.

 

Come investire nel P2P lending estero

Vorrei ricordare che l’investimento minimo in Bondora è di 5,00 €: ciò permette agli investitori più scrupolosi una differenziazione degli investimenti che riduce drasticamente il rischio d’insolvenza.

 

Clicca su QUESTO LINK per arrivare nella home di Bondora.

P2P lending estero

 

Puoi creare un account inserendo il tuo indirizzo mail nel campo “Are you ready to invest?” oppure potrai creare, molto comodamente, un profilo mediante autenticazione con Facebook.  Nel giro di brevissimo tempo riceverai una mail di avvenuta registrazione al sito. Per attivare l’iscrizione effettiva, bisogna completare la procedura di registrazione, l’identificazione e il trasferimento di una piccola somma di denaro via bonifico dal tuo conto corrente (per l’identificazione dello stesso e per iniziare ad investire, ovviamente. Ricordati di aggiungere l’indirizzo mail di Bondora nella tua rubrica o rischi di vedere archiviate come spam le successive mail informative.
Nelle sezioni “account” e “impostazioni” inserisci tutti i dati richiesti dal sito: nome, cognome, residenza, numero di telefono. Molto importante ai fini dell’identificazione è l’upload di un documento di riconoscimento: io ti consiglio la carta d’identità. Nella sezione “verifica del documento d’identità” carica la tua carta d’identità in formato pdf; se la verifica per qualsivoglia motivo non dovesse andare a buon fine, nel giro di qualche giorno verrai contattato via mail direttamente dal team di Bondora per eventuali delucidazioni.

 

Il team di Bondora risponde in modo cortese e soprattutto celere ad ogni tua richiesta.
Per iniziare ad investire è essenziale disporre un bonifico, dal tuo conto corrente, presso la banca d’appoggio della piattaforma P2P.
I fondi impiegano dai 3 ai 5 giorni lavorativi per essere trasferiti (trattandosi di bonifico internazionale). Una volta depositato il denaro, potete iniziare ad investire.
All’inizio del 2016 Bondora aveva circa 200.000 clienti, dei quali 10.000 investitori. L’ammontare totale richiesto si aggirava intorno a 95.000.000 €. Il numero di investimenti si avvicinava ai 2.000.000 e l’importo medio (per investimento) era pari a 25,00 €. I beneficiari di prestiti erano circa 160.000 e la richiesta di credito media era pari a 2.000 €.

 

 

Puoi notare che la piattaforma estone è relativamente giovane: i primi movimenti consistenti di prestiti erogati si sono realizzati solo a partire dal 2012. È però grandiosa la velocità con cui la community ha preso piede, fino ad arrivare ai dati odierni con 45 milioni di euro erogati in prestito e 196.000 utenti attivi.
Ricordiamo che la società Isepankur (i gestori di Bondora) hanno ricevuto un ingente finanziamento da venture capitalist statunitensi e che è obiettivo di Bondora l’espansione massiva sul mercato europeo.

 

 

 

 

DISCLAIMER: Il presente articolo ti viene fornito per meri fini di informazione ed illustrazione, non costituisce in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione di servizi e/o attività di investimento ne nei confronti di persone residenti in Italia ne di persone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/o promozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni e/o sia contra legem se rivolta alle suddette persone.

 

 

 

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Il mio nome è Elvis Crespi e sono scrittore, imprenditore e investitore. Aiuto le persone a prendere coscienza delle proprie potenzialità, a vivere delle proprie passioni e a creare rendite finanziarie attraverso il Web e gli investimenti

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