Segreti per investire in Borsa: le regole per ottimizzare i guadagni

Se stai cercando delle regole, o meglio dei segreti per investire in Borsa, è perché probabilmente ti stai affacciando per la prima volta ai mercati finanziari e questi, in fondo, ti incutono timore (come è giusto che sia del resto).

E’ normale avere paura di investire in Borsa? Certo, se ti approcci a questo tipologia di investimento senza le dovute conoscenze.

Esistono segreti per investire in Borsa? Si, esistono, ma più che segreti sono delle regole di buon senso che ti permetteranno di ottimizzare i tuoi guadagni e di limitare al minimo le perdite.

 

I segreti per investire in Borsa. I segreti di chi fa profitti

Prima che ti sveli i principali segreti di chi investe in Borsa devo farti un doveroso distinguo tra le tipologie di investimento e quindi di investitori. Il mercato è costituito dagli investitori istituzionali (banche, SIM e fondi) e dagli investitori retails (i comuni risparmiatori o investitori privati). Ovviamente i primi hanno un grosso vantaggio perché accedono con più facilità a informazioni di livello qualitativo maggiore e, soprattutto, movimento grossi capitali e non di rado manipolano l’andamento di titoli (soprattutto quelli con bassa capitalizzazione di mercato). La capitalizzazione è il  valore di una società quotata ottenuto moltiplicando il prezzo di quotazione per il numero di azioni in circolazione (della società).

 

Segreti per investire in Borsa In base alla strategia di investimento possiamo distinguere tra i traders intraday, gli swinger trader e i Buy and hold (cassettisti). I trader che operano in intraday effettuano compravendite continuative lungo il corso della giornata di contrattazione e fino alla chiusura della Borsa e difficilmente detengono titoli oltre. Gli swinger adottano una strategia che li porta a detenere in portafoglio titoli anche per una o più settimane. Sia gli swinger che i day trader puntano a guadagnare dal capital gain (acquistano basso e vendono alto). Infine i cassettisti, ovvero i buy and hold (compra e tieni), sono gli investitori, come Warren Buffet, che acquistano un titoli con l’ottica di detenerli in portafoglio per un periodo molto lungo (anni) al fine di riscuotere dividendi e usare strategie a copertura con opzioni (vendono opzioni call – leggi questo mio articolo).

 

Io rappresento una via di mezzo tra uno swinger e un cassettista perché mediamente detengo i titoli in portafoglio per orizzonti temporali che vanno dai due ai sei mesi. Io adotto una strategia di investimento, ad altissimo rendimento, chiamata Growth invesing (te la descriverò alla fine dell’articolo). Vediamo ora alcuni segreti e regole che se seguite con diligenza possono permetterti di guadagnare nei mercati azionari. Alcune regole sono applicabili da chi opera in intraday, altre anche dai cassettisti.

Sappi comunque che seguire con diligenza un metodo logico e razionale di investimento ti permetterà nel lungo periodo di ottenere guadagni. Il fattore che ti renderà difficile gestire un metodo sarà l’emotività e dovrai, per questo motivo, imparare a gestirla.

 

Regola uno: se fai day trading usa gli stop loss, ovvero proteggi ogni tua operazione con un ordine stop loss 5 punti sotto. Tagliare le perdite diventa essenziale e lasciar correre i profitti, anche. Se non hai indovinato la direzione di mercato è inutile cavalcare una perdita, meglio tagliarla ed analizzare un altro titolo. Se hai conseguito un profitto (del 5% per esempio) proteggilo alzando il tuo ordine stop loss.

 

Seconda regola: usa bene il capitale, non rischiarne mai più di un quinto e non fare mai troppe operazioni.

 

Terza regola: la volatilità, se fai day trading, è tua amica. Verifica sempre che i titoli in cui investi godano di un’eccellente volume di scambi.

 

Quarta regola: diversifica al massimo il tuo portafoglio azionario. Diversificalo sia a livello geografico sia a livello di settore e dimensione delle aziende. Mettere tutte le uova in un paniere significa rischiare di perdere tutto il proprio capitale in breve tempo.

 

Quinta regola: investi per guadagnare giusto? Allora proteggi parte dei tuoi guadagni da qualsiasi tipologia di rischio: investili in uno strumento risk free come il conto deposito. Solo così potrai costruire una solida, e futura, indipendenza finanziaria.

 

Sesta regola: se fai day trading puoi scommettere al ribasso. Io addotto un metodo (il growth) che esclude lo short selling. Al ribasso potrei guadagnare al massimo al 90%, al rialzo, invece, non c’è limite al potenziale guadagno che potrei realizzare (ho provato a fare profitti maggiori del 200% su singolo titolo).

 

Settima regola: comprare ad un prezzo basso è buona regola ma non sempre significa che stai acquistando un titolo di qualità. Analizza la quotazione minima e massima a 52 settimane e cerca di capire come mai il titolo si trova sui minimi (news negative, investitori delusi, ecc).

 

Ottava regola: muoviti seguendo un metodo ed una logica. Se ti sei prefissato di detenere un titolo fin ad un certo profitto non venderlo prima e viceversa non abbassare stop loss che ti permetterebbero di tagliare le perdite. Evita di fare troppe operazioni (a meno che tu voglia arricchire il tuo broker :-)).

 

Nona regola: prima o poi il valore di un titolo, se presente, viene riconosciuto dal mercato. Questa è una preziosa regola per i cassettisti. Warren Buffet sostiene che “il prezzo è ciò che paghi, il valore è ciò che ottieni” Non importa la volatilità giornaliera, o l’irrazionalità del mercato e la psicologia dei suoi partecipanti, se un titolo vale prima o poi la quotazione assumerà il reale valore (stesso discorso, al contrario, è applicabile a titoli sopravvalutati).

 

Queste regole sono soprattutto valide per colui che decide di operare in day trading. Se fai trading intraday puoi anche usare i CFD: LEGGI QUESTO ARTICOLO. Se invece decidi di intraprendere un metodo di investimento basata sul valore di un business e con orizzonte temporale medio lungo puoi affidarti ad un metodo come il growth investing. Metodo che viene utilizzato da fondi speculativi americani, come Perceptive advisors che ha realizzato un rendimento del 43 % nel 2017 (usa il metodo growth focalizzato su aziende small cap biotech).

 

Il Growth Investing è uno stile di investimento il cui principale obiettivo consiste nell’identificazione e nell’acquisto di piccole aziende il cui valore di mercato crescerà nel tempo oltre la media di mercato. Un growth investor deve sviluppare la capacità di selezionare aziende contraddistinte da rapida crescita in settori a crescita sostenuta e continuativa.

Peter Lynch diceva che tutto quello di cui hai bisogno per un investimento di successo sono solo alcuni grandi successi, e i guadagni che otterrai da questi supereranno le perdite degli investimenti sbagliati. E io ci credo.

Investire in grandi aziende la cui solidità e i cui utili sono consolidati nel tempo, sicuramente, ti farà accollare un basso rischio ma, nel contempo, ti impedirà di realizzare grandi guadagni.

 

Basare esclusivamente il proprio portfolio azionario su aziende che generano dividendi continuativi può permetterti di incassare rendimenti annuali che si aggirano dal 2% al 4% del capitale investito. Utilizzando una strategia di copertura con derivati (strategia che uso spesso) vendendo opzioni call sul sottostante ti può permettere di arrivare a percepire rendimenti dal 10% al 15% annuo. Questa strategia di investimento presuppone, ovviamente, l’aver acquistato azioni di una grande azienda (large cap o blue chip) ad una buona quotazione (magari dopo uno storno) e a non vendere mai (per generare capital gain) il sottostante.

 

Vediamo nel dettaglio come una strategia di growth investing può farti guadagnare anche il 100% o più da ogni azienda in cui investi.

Poniamo che tu, da scaltro investitore growth, avessi investi 1.000 $ nel titolo Amazon nel 1997. Ad oggi, vendendo le tue partecipazioni, ti ritroveresti con un capitale di 643.000 $. In sintesi un investimento che ha moltiplicato il proprio valore di oltre 600 volte. Ovviamente stiamo parlando di un lasso di tempo molto lungo (30 anni) e per questo al di fuori da ogni considerazione (ma non per investitori come Warren buffet). Il growth investing deve mirare ad ottenere ottimi rendimenti in tempi molto più brevi.

 

Chi ha la capacità di prevedere l’andamento del mercato azionario nel breve termine? Direi nessuno. Per questo non credo molto nell’analisi tecnica.

E nel medio termine è possibile prevedere l’andamento di un titolo azionario? Si, se si parla di un lasso di tempo quantificabile in mesi, allora le possibilità di prevedere l’andamento di un titolo aumentano fino ad arrivare ad essere più elevate per periodi di tempo più lunghi (da uno/due anni in su).

Le aziende, nel growth, vengono acquistate con la prospettiva che generino elevati utili in futuro

Difficilmente si riscuoteranno dividendi dalle aziende acquistare secondo il metodo growth. Questi saranno spesso reinvestiti nell’azienda al fine di incrementare la crescita.

Investire secondo il metodo growth significa capire quali aziende possiedono un vantaggio competitivo rilevante che permetterà loro di accrescere il valore nel tempo.

 

Vuoi imparare ad investire in azioni come fanno i fondi speculativi americani? Allora CLICCA QUI

 

 

Hai un’idea di business su cui vuoi un’opinione? Hai in mente di creare una rendita e vuoi sapere se è fattibile? Vuoi un’opinione sul tuo metodo di investimento? Chiedimi un consulto gratuito e senza impegno. Scrivi a: info@lasoluzioneseitu.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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